Rimani con noi Signore,

perché si fa sera

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Arrivati a destinazione, Gesù fece come per andare oltre e qui la richiesta appassionata dei due discepoli: "Rimani con noi, perché si fa sera e il giorno sta per finire". In altre parole: "Abbiamo paura di affrontare la notte da soli, rimani a farci compagnia". Quanta umiltà in questa richiesta! I due discepoli riconoscono di avere bisogno del Signore, perché il buio e il termine della giornata porterà loro delle difficoltà. Dio ci aiuti a riconoscere con umiltà i nostri limiti e a dipendere da Lui per affrontare la "notte" che ci circonda in ogni sfera della nostra vita.

Mi sono chiesta: quali sono i campi della mia vita in cui ho bisogno che Gesù si trattenga a farmi compagnia, mentre la notte avanza e il buio si fa intenso?

1. La mia vita fisica. Gli anni passano, le forze              diminuiscono e gli acciacchi aumentano.

Rimani con me Signore,

perché si fa sera!

2. La sfera delle persone care. Come su un treno         amici e parenti salgono e scendono lasciando         vuoti dei posti accanto a me a causa di                     egoismo, trasferimenti o morte.

        Rimani con me Signore, perché si fa sera!

3. La società che mi circonda. Peccato e                      immoralità sono arrivati a livelli impensabili e            la vita del credente è messa alle strette.

        Rimani con me Signore, perché si fa sera!

 

Quando ero bambina c'erano tante cose che mi terrorizzavano, ma su tutte la paura del buio. Mio padre aveva trovato per me una piccola luce da applicare ad una presa di corrente che mi permetteva di assicurarmi quel minimo di visibilità quando mi svegliavo durante la notte. Spesso tardavo ad addormentarmi e in quella penombra tutto gli oggetti della mia stanza si trasformavano in mostri feroci. Il mostro più spaventoso fu il cappello e la giacca di mio nonno, appesi allo schienale della sedia, che mi tennero sveglia un’intera notte, di cui ho ancora un vivo ricordo. Sono ormai cresciuta e ho vinto quella paura, anche se con molta difficoltà. Nondimeno, bisogna ammettere che il buio incute timore un po' a tutti e che con il calare del sole arriva un certo disagio in tutte le aree della vita quotidiana. Eppure, c'è da dire che il disagio della vita moderna è ridotto al minimo, se consideriamo tutti gli apparati elettrici e elettronici di cui ci serviamo, i quali possono illuminare a giorno anche le notti più buie. Non era così ai tempi di Gesù, a cui fa riferimento il nostro testo biblico, quando, al calare della sera, c'era l'assoluto bisogno di interrompere ogni attività, in quanto il buio era veramente buio e la notte presentava pericoli di ogni genere.

Due discepoli afflitti e delusi si allontanavano da Gerusalemme, percorrendo la via verso Emmaus. Il loro Maestro era stato crocifisso e loro, non avendo capito i fatti annunciati dai profeti, non avevano atteso il giorno della risurrezione. Gesù risorto li raggiunse per confortarli e liberarli dall'incredulità e mentre discorreva con loro un fuoco cominciò ad ardere nel loro cuore: era la "presenza di Dio".

4. La situazione economica. Assenza di lavoro,            incremento della povertà anche nella fascia            del cittadino medio; senza parlare poi della              fame nel mondo e dell'esodo costante di                  popoli lontani.

        Rimani con me Signore, perché si fa sera!

5. Lo stato attuale del pianeta Terra.                              Incremento di terremoti e cataclismi naturali,          surriscaldamento del pianeta, contaminazioni          di ogni genere su alimenti e bestiame,                      insieme al prolificare di malattie un tempo                neppure immaginabili.

        Rimani con me Signore, perché si fa sera!

Certamente alla fine di queste considerazioni potremmo sentirci nel buio più totale, ma è consolante il fatto che il Cristo risorto ha accettato il nostro invito così come accettò di rimanere con i due discepoli sulla via di Emmaus. Gesù afferma: “Io sono la luce del mondo; chi mi segue non camminerà nelle tenebre". Questo ci porta, quindi, a considerare che, nonostante tutto intorno a noi ci parli dell'avanzare della notte in ogni ambito della vita terrena, la presenza di Cristo accanto a noi illuminerà i nostri passi e non avremo da barcollare nel buio né temere spaventi notturni, perché Egli è la nostra guida.

Non ci rimane quindi niente altro da dire, se non: "Rimani con noi, perché si fa sera e il giorno sta per finire".

 

 

Elisabetta Zucchi